Libri di testo digitali a metà prezzo: l’allarme degli editori

Una norma inserita nel disegno di legge di Bilancio sta facendo discutere l’editoria scolastica e universitaria. L’articolo 105 prevede che gli editori debbano fornire i libri di testo per scuola e università anche in versione digitale stampabile, venduta al 50% del prezzo di copertina dell’equivalente cartaceo.

L’Associazione Italiana Editori ha reagito con durezza. Il presidente Innocenzo Cipolletta parla di una disposizione «inutile e dannosa»: arriva senza alcun confronto preventivo con la filiera, carica di oneri editori, librai e autori e, secondo l’AIE, non porta un vantaggio reale alle famiglie. Nel mirino c’è anche l’idea che il valore di un testo scolastico o accademico coincida con la carta su cui è stampato, ignorando il lavoro di chi scrive, illustra, impagina, aggiorna ed edita.

Per questo l’AIE chiede di cancellare la disposizione dal testo della manovra.

Per le librerie, in particolare quelle che lavorano con adozioni scolastiche e testi universitari, è un tema da seguire da vicino: una vendita a metà prezzo di un formato alternativo potrebbe incidere sui volumi e sui margini di un comparto già delicato.

Fonte: Giornale della Libreria – “Manovra, libri digitali per scuola e università con sconto obbligatorio al 50%: AIE chiede la cancellazione della disposizione”, 2 novembre 2026.