Il fumetto non è più un genere di nicchia. Secondo i dati AIE presentati a Lucca Comics & Games, nei primi nove mesi del 2026 nei canali trade (librerie fisiche, online e supermercati) sono stati venduti 7,1 milioni di fumetti (+12,4%), per un valore di 68,3 milioni di euro (+14,9%). Significa che un libro a stampa ogni dieci acquistati in Italia è un fumetto (10,1% del totale).
È il genere che cresce di più in un mercato che, nello stesso periodo, segna complessivamente +3,2%. Dentro il fumetto, però, l’andamento è diverso da categoria a categoria:
- graphic novel: +34,8% a valore;
- manga: +11,7%, e restano la parte più consistente delle copie vendute, anche grazie a un prezzo medio contenuto (7,32 euro);
- fumetti per bambini e ragazzi: +6,7%;
- strisce: -6,8%.
Sul fronte della produzione, nel 2025 sono uscite 3.339 novità, il 4,4% in meno dell’anno precedente: si pubblica un po’ meno, ma si vende di più.
Anche qui ha pesato il bonus biblioteche. Emanuele Di Giorgi, delegato AIE per Comics e Graphic Novels, ha chiesto al governo di confermarlo e renderlo stabile, sottolineando che il fumetto non va più considerato un genere minoritario.
Per le librerie è un segnale da cogliere: lettori giovani, abituali e disposti a spendere, che cercano consiglio e uno scaffale curato.
Fonte: ilLibraio.it – “Il mercato dei fumetti nel 2026 cresce: +34,8% per le graphic novel (ma quasi tre quarti delle copie vendute sono manga)”, 28 ottobre 2026. Dati AIE su rilevazioni NielsenIQ BookData.



